Riscopri la vecchia tradizione dell’ospitalità sarda, all’Antica Dimora La Corona

"Al tempo si viaggiava a cavallo… Mancavano alberghi e trattorie cosicché, quando arrivavano i forestieri, per forza maggiore venivano ospitati dagli amici, parenti o conoscenti. L’ospitalità era considerata un sacro dovere che tutti rigorosamente osservavano come legge morale..."

 

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Esperienze indimenticabili

L’antica dimora La Corona, mette a disposizione una selezionata gamma di attività per rendere la vostra vacanza unica ed indimenticabile. Il nostro staff è a disposizione per suggerire ed organizzare:  

• Escursioni in barca privata verso le coste e le isole dell’Arcipelago della Maddalena 

• Escursioni a cavallo 

• Immersioni alla conoscenza del mondo marino e delle bellezze dei fondali della Costa Smeralda

• Sessioni di Golf presso il centro Pevero Golf, uno dei più bei campi al mondo

• Arrampicate guidate su montagne a strapiombo sul mare

• Visite presso le migliori cantine locali, alla scoperta del gusto dei migliori vitigni sardi

• Surf e Windsurf

• Sessioni di pesca d’altura accompagnati dai migliori professionisti locali

• Escursioni archeologiche per ammirare Nuraghe e Tombe dei Giganti

 

 

  Cosa vedere e fare nei dintorni
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Cannigione

Visitate il borgo di Cannigione, frazione di Arzachena un tempo abitato dai pescatori del luogo e oggi attivo centro turistico. Possibilità di shopping in boutiques dai prezzi non esorbitanti  e in negozi che vendono selezionati prodotti della gastronomia di Sardegna.

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Capo d'Orso e Palau

Capo d'Orso

Proseguite lungo la litoranea, costeggiando le numerose calette nascoste tra mirti e lentischi, fino a Capo d’Orso.  Un comodo sentiero gradinato porta su fino alla famosa roccia, dalla quale si ammira la vista de La Maddalena, delle altre isole dell’arcipelago e, sullo sfondo, il profilo montuoso della Corsica.

Palau

Il Museo Etnografico consente di scoprire le origini della cittadina gallurese per mezzo degli oggetti recuperati negli stazzi e nelle prime botteghe artigiane.

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L'Arcipelago de La Maddalena

Prenotate una gita in barca alle isole dell’arcipelago. Partenza dal pontile di Cannigione oppure da Baja Sardinia, sosta di un’ora nel centro abitato de La Maddalena, visita alle isole di Spargi, Budelli e Santa Maria con possibilità di numerosi bagni in acque cristalline e pranzo a bordo.

Il Museo navale Nino Lambroglia è dedicato alla nave romana naufragata presso l'isola di Spargi verso il 120 a.C. mentre trasportava centinaia di anfore vinarie e vasi da mensa di produzione campana.

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Porto Cervo e Baja Sardinia

Lungo la panoramica resa celebre da un famoso film di James Bond, arrivate a Porto Cervo e passeggiate per i vicoli in stile moresco, la piazzetta, le vetrine delle griffes più famose. Proseguite poi verso Poltu Cuatu, reso celebre da Umberto Smaila, fino a Baja Sardinia, con la bella larga spiaggia di Battistoni e i portici su cui si affacciano eleganti boutiques.

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Nuraghi e Tombe dei Giganti

All’uscita di Arzachena, sulla strada per Luogosanto, il nuraghe La Prisgiona e le tombe dei giganti di Coddhu Ecchiu e di Li Loighi sono tra i più rappresentativi monumenti della civiltà nuragica. Poco più in là, meritano una visita anche la necropoli di Li Muri, il nuraghe Albucciu e il tempietto prenuragico di Malchittu.

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Luogosanto e i Luoghi Santi

Lungo la strada per Luogosanto, lasciate l’auto nella piazzola sotto il castello di Balaiana e arrampicatevi (attraverso un sentiero a gradoni) fino al castello e alla chiesetta di San Leonardo. Prima di Luogosanto, altri due luoghi di grande interesse: il castello di Baldo con la chiesa di Santo Stefano e l’eremo di San Trano, dal quale si gode una vista sorprendente. Nel centro di Luogosanto, l’antica basilica del XII secolo con la sua facciata in granito e la porta santa che si apre ogni sette anni. L’itinerario può concludersi con un picnic nella foresta de La Filetta, con la sua fonte da cui sgorga una delle acque più pure e più buone della Sardegna.

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L'Isola di Garibaldi - Caprera

Prendendo il traghetto da Palau si arriva a La Maddalena e da qui, anche con una comoda navetta, si raggiunge Caprera con il suo imperdibile Museo garibaldino che contiene cimeli e memorie della vita avventurosa dell’Eroe dei due mondi.

Oltre al Museo garibaldino, il Museo del Mare racconta le attività dell’arsenale militare, con esposizione di modellistica in legno e una sezione dedicata alla vela latina.

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L'Isola di Napoleone

Santa Teresa è la cittadina più a nord della Sardegna. Costruita 200 anni fa dai Savoia a immagine e somiglianza di Torino, vi affascinerà con le sue casette linde e il disegno ortogonale delle vie e delle piazze. Il promontorio di Capo Testa ospita la più grande e suggestiva mostra di rocce che sembrano scolpite da un grande artista.

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Tra Banditi e Graniti

In Gallura l’ambiente è unico ovunque. Ma una gita ad Aggius, ai suoi monti e alla sua valle della Luna offre una veduta insolita di massi granitici che sembrano piovuti in chissà quale epoca da un altro mondo. Non mancate una visita al Museo etnografico (il più grande della Sardegna), al Centro del Tappeto e al singolare Museo del Banditismo, con le memorie delle grandi faide che ebbero per protagonista il terribile Muto di Gallura. Nell’agriturismo “Muto di Gallura” si mangia un’eccellente “suppa cuata” e altre specialità a km zero. Nel centro storico di Tempio, capitale della Gallura, tutto è di granito: i lastricati, i monumenti, i bei palazzi nobiliari, la romantica passeggiata della Fontana Nuova.

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Calangianus

il Museo Diocesano Santa Giusta raccoglie un patrimonio storico, religioso e culturale di grande valore: paramenti sacri dell'Ottocento, una ricca collezione di argenti sacri, raffinati quadri del XIX secolo e altri oggetti di uso liturgico.

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Luras

il Museo Etnografico Galluras  ospita oltre 5.000 reperti datati dalla fine del 1400 alla prima metà del 1900. Il pezzo più pregiato di questo paradiso dell’etnologia è il martello della “Femina Agabbadòra ”, il più antico strumento per la pratica dell’eutanasia.

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Olbia

il Museo archeologico nazionale espone alcune delle navi romane ritrovate sui fondali del porto.

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Tempio Pausania

il Museo Bernardo De Muro è un omaggio al famoso tenore tempiese, magistrale interprete delle opere di Mascagni e Verdi. Si possono ammirare costumi di scena, foto, ritratti, oggetti personali, locandine delle rappresentazioni e le registrazioni dei concerti. Ospita anche reperti su altri personaggi locali della musica, da Giovanni Manurita a Gavino Gabriel fino a Fabrizio De André, che nei pressi di Tempio ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Sempre a Tempio, il Museo storico delle macchine del sughero ospita un'ampia rassegna di macchinari e di manufatti esplicativi dell'attività industriale ed artigianale ed una raccolta di preziosi libri (dal 1896) sul sughero e sulle antiche attività di produzione ad esso collegati. Uccelli e cimeli di guerra. A Tempio (via Fadda 2, tel. 079.630996), la Raccolta ornitologica creata alla fine dell’Ottocento dal generale Francesco Stazza comprende circa 400 specie di fauna ornitologica sarda, oltre a cimeli delle guerre d’Africa e della Prima guerra mondiale.

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Le spiagge

Spostando lo sguardo ad est, la vista si perde su quel mare di smeraldo e cobalto conosciuto in tutto il mondo. Pochi chilometri di strada per raggiungere le spiagge della Costa Smeralda.

Cala di Volpe
è un’ampia insenatura che comprende quattro spiagge tra le più belle di tutta la Costa Smeralda, ricche di vegetazione e lambite da un mare color smeraldo. Cala di Volpe dispone di un piccolo porticciolo, situato tra la spiaggia Razza du Junco e la spiaggia di Capriccioli; di fronte alla spiaggia si trova inoltre l’Hotel Cala di Volpe, il famoso hotel di lusso progettato da Jacques Couelle come un antico villaggio di pescatori.
Capriccioli
compresa nel Parco Nazionale Arcipelago della Maddalena, e situata a pochi chilometri da Arzachena, la spiaggia di Capriccioli si caratterizza per una linea di scogli granitici che divide in due la distesa di sabbia bianca e finissima. La bellezza della spiaggia e della macchia mediterranea che cresce alle sue spalle, oltre al fatto che è facilmente raggiungibile e alla presenza di un grande parcheggio, fa di Capriccioli una delle mete preferite dalle famiglie.
Baia di Romazzino e Piccolo Romazzino
oltre il Porto Liccia e la Punta Capaccia che lo limita a sud, si apre l’ampia Baia di Romazzino, con una spiaggia dalla sabbia fine bagnata da acque limpidissime; a pochi metri dalla spiaggia sorge l’hotel omonimo, uno dei più belli e pittoreschi della Costa Smeralda, circondato dal verde della macchia mediterranea. Poco più a sud, in corrispondenza dell’insenatura Lu Imbarcatoio, si trovano le belle spiagge di Piccolo Romazzino, circondate dal verde delle colline.
Spiaggia di Poltu di li Cogghj o spiaggia del Principe
Poltu di li Cogghj, detta anche spiaggia del Principe per una presunta preferenza del principe Aga Khan per questo angolo di mare, è forse la più bella della Costa Smeralda. La sua bellezza è data da due ali di sabbia finissima separate da un promontorio di rocce rosa ricoperte di vegetazione. L'acqua è limpidissima e riflette la brillantezza dei frammenti di granito che ne costituiscono il fondale.
Cala Liscia Ruja e Petra Ruja
Cala Liscia Ruja, chiamata anche “Long Beach” per la sua lunghezza, è una delle spiagge più belle della Sardegna per le sue eccezionali caratteristiche naturali: un arco di sabbia finissima e rosata lungo oltre 500 metri, che delimita una baia dalle acque limpide, incorniciata dalla fitta macchia a corbezzolo e cisto della piana retrostante, con i folti cespugli di ginepro che si spingono quasi fino al mare. Le calette si susseguono ininterrotte, una dopo l'altra, scandite da ciuffi profumati di ginepro e gigli bianchi. È singolare il fenomeno, a Liscia Ruia come nella vicina spiaggia di Petra Ruia, meno conosciuta ma d’innegabile fascino, della colorazione rossastra della sabbia nel bagnasciuga, determinata dal deposito (ad opera delle correnti marine) di minute particelle sfaldatesi dai graniti costieri o provenienti da gusci e conchiglie.
Cala Razza di Giunco
Le cinque spiagge che si aprono nella Cala Razza di Giunco sono abbastanza diverse fra di loro, anche se accomunate dallo splendido mare cristallino che le bagna; caratteristica la presenza, a ridosso della seconda e della terza cala, di piccoli stagni retrodunali incorniciati da piante palustri e circondati dalla fitta macchia mediterranea. Le spiagge di Cala Razza di Giunco sono spiagge poco frequentate in quanto non facilmente raggiungibili via terra nonché piuttosto lontane dai principali approdi della costa; le più belle sono la Cala Suaredda, la più settentrionale, e la spiaggia Rena Bianca, la più meridionale, che a differenza delle altre appartiene al territorio di Olbia ed è facilmente accessibile perché vicina alla strada.
Pevero o Piccolo Pevero
(separata da quella più ampia del Grande Pevero), a 3 km da Porto Cervo, è una distesa di sabbia bianca finissima, lambita da acque limpidissime e incorniciata dalla rigogliosa macchia mediterranea. La spiaggia, dalla quale si gode la vista delle bellissime isole Li Nibani, è caratterizzata da un fondale basso che la rende particolarmente adatta alle famiglie con bambini. La spiaggia del Pevero è dotata di parcheggio e snack bar, ed è possibile affittare sdraio, lettini e ombrelloni oltre a moto d'acqua, canoe e pedalò.

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I porticcioli turistici

Per gli antichi naviganti, le insenature della costa erano una benedizione del cielo nelle giornate di maestrale. Per i marinai del terzo millennio, anche. Quei porti naturali sono oggi attrezzati per offrire il meglio ai velisti e alla nautica da diporto. Il Marina di Portisco, nel golfo di Cugnana, ha 600 posti barca su fondali in banchina fino a 10 metri. È una raffinatezza discreta quella offerta dalla Marina di Porto Rotondo, mentre nel grande golfo di Arzachena, di fronte all’isola di Caprera, il porto turistico di Cannigione conta 400 ormeggi. Riparata da tutti i venti la spettacolarità della Marina di Porto Cervo, che tra il Porto Vecchio e la Marina Nuova ospita 700 posti barca. Su questo prestigioso specchio d’acqua si svolgono nel corso dell’anno Importanti regate quali Rolex Cup, Vuitton Cup, MaxiYacht, campionati italiani e mondiali delle diverse classi.

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Eventi mondani

L’anima elegante di San Pantaleo risiede nel perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, tra identità e contemporaneità, con continui spunti d’interesse in ogni stagione. A fine luglio i festeggiamenti dedicati al santo patrono del borgo uniscono al tema religioso un nutrito calendario d’arte, cultura e intrattenimento. Nel suggestivo palcoscenico urbano della piazza del paese il festival “La grande Danza” ospita dal 2005 i grandi protagonisti del balletto internazionale. Carla Fracci, Luciana Savignano, Oriella Dorella, Gheorghe Iancu, Elisabetta Terabust, le étoiles del Bolscioi e della Scala hanno danzato sotto le stelle di San Pantaleo.

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Mercatini

D’estate le “smeraldine” doc non rinunciano all’appuntamento chic del mercatino, che si tiene qua ogni giovedì mattina. La piazza principale e le stradine intorno sono garbatamente occupate da bancarelle ricche di sofisticate mercanzie. L’atmosfera è più da atelier che da mercatino, grazie a un’esposizione fatta di prestigioso vintage, alta bigiotteria, sceltissime “robe americane”, bizzarrie d’autore, modernariato, design, artigianato artistico per veri intenditori del buon gusto. Per l’occasione aprono le porte ai visitatori anche le numerose case-studio che si affacciano sulla via. Altri mercatini  si tengono a Cannigione (lunedì), Arzachena (mercoledì), Palau (venerdì), Porto Cervo e Santa Teresa (sabato), Baja Sardinia (domenica).

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Sagre popolari

Le feste che meglio conservano le antiche tradizioni del piccolo centro sono quella di San Salvatore (prima domenica di maggio) e quella di San Pantaleo(ultima domenica di luglio), che prevedono per tre giorni un ricco programma di manifestazioni. Ma nei paesi vicini e nelle campagne circostanti è un continuo susseguirsi di sagre religiose e di feste popolari, caratterizzate dal tradizionale pranzo comune offerto dal Comitato organizzatore e dalle danze sul sagrato, al ritmo del liscio e dell’immancabile “scottis”, ballo nazionale della Gallura. Tra le feste più genuine vanno annoverate quella di Sant’Antonio (Luogosanto, 13 giugno), San Giovanni (Calangianus, 24 giugno), San Trano (Luogosanto, prima domenica di luglio), San Quirico (Luogosanto, primo sabato di agosto), Santa Lucia (Olbia, prima domenica di settembre), Santa Reparata (Santa Teresa, prima domenica di settembre), Nostra Signora della Neve (Arzachena, seconda domenica di settembre), Sant’Isidoro (Calangianus, terza domenica di settembre). E le molte altre che si tengono nelle chiese campestri sparse sul territorio.